mercoledì 20 febbraio 2019

Review Tour di "Niente senza te" di Viviana Leo

Buongiorno cari lettori, oggi partecipiamo al Review Tour organizzato da Darcy Edizioni per Niente senza te di Viviana Leo.










Titolo: Niente senza te
Autore: Viviana Leo
Editore: Darcy edizioni
Genere: Contemporary Romance
Pagine: 325
Costo: 2,99€ - in pre-order a 0,99€ - cartaceo 14€
Data d’uscita: 14 Febbraio
Link d'acquisto: Amazon








Mia è una ragazza tranquilla come tante e si sta per laureare in psicologia, quando, per caso, scopre di aver vissuto nella menzogna. Suo padre non è la persona che l'ha cresciuta, ma un altro uomo, che lei non conosce. Parte così per Boston e finalmente incontra Jack, il suo vero padre, che la accoglie a braccia aperte. Jack però ha una nuova famiglia e sua moglie ha a sua volta due figli nati da un precedente matrimonio, Ashley e Lucas, che tenteranno fin dall'inizio di mettere i bastoni tra le ruote a Mia. Soprattutto Lucas, tatuato dalla testa ai piedi, arrabbiato col mondo, sempre scontroso e pungente, le darà del filo da torcere, almeno finché tra i due non scatterà una strana e irresistibile attrazione. Mia scoprirà così che la famiglia di suo padre nasconde molti più segreti di quanti lei avesse sospettato e alla fine sarà costretta a fare i conti con il suo cuore.







Mia è una ragazza molto tranquilla che vive a New York, dove frequenta il secondo anno di università e sta per laurearsi in psicologia. Si è costruita una vita priva di vizi, lontana dalle feste del campus e dedita allo studio, dividendo un appartamento in periferia con l'amica e compagna di corso, Melissa. La sua vita viene improvvisamente stravolta quando, ascoltando per caso una conversazione della madre, scopre che l'uomo che l'ha cresciuta non è il suo vero padre, e per ripicca, decide di non rivolgerle più la parola per averle tenuto nascosto un tale segreto e averla fatta vivere nella menzogna.
Infantile? Può darsi, ma provate per un istante a mettervi nei suoi panni; a ventidue anni scoprite che l'uomo che avete sempre chiamato papà e che vi ha cresciuto, non è l'uomo che biologicamente vi ha dato la vita, e che vostro fratello in realtà, è il vostro fratellastro.  Come avreste reagito?

"La mia vita era cambiata totalmente ed era tutta colpa di mia madre . Se solo non mi avesse mentito… Ma ormai la frittata era fatta. Il suo castello di bugie era crollato, squarciando quel velo che da tempo mi copriva gli occhi. Ora era tutto chiaro, dovevo solo trovare mio padre. Sì, perché l’uomo che avevo chiamato “papà” per ventidue anni, in realtà non era mio padre . Victor, mio fratello, era suo figlio, ma non io."

"Quando scopri che tutta la tua vita è un imbroglio, dentro di te qualcosa irrimediabilmente si spezza. E rimettere insieme i cocci è difficile."

Mia si sente tradita e iniziando a mettere in discussione tutti i suoi legami affettivi, decide di allontanarsi dalla famiglia per riflettere; è combattuta: sa che non è il legame di sangue a fare di un uomo un padre, ma è anche curiosa di scoprire chi sia il suo vero padre, se le somiglia, se hanno qualcosa in comune e la motivazione della sua assenza nella sua vita.
Così si butta su internet alla ricerca di Jack Donovan, e incrociando i dati con gli studi e i pochi dettagli carpiti dalla madre, riesce a scoprire che vive a Boston.
Ora che l'ha rintracciato, non sa cosa fare; è giusto piombare nella vita di uno sconosciuto? E se non l'avesse voluta conoscere?
Il desiderio di rimettere insieme i pezzi mancanti del puzzle della sua vita, è più forte di qualsiasi dubbio, quindi sale in macchina e parte alla volta di Boston.
Giunta in città dopo ore di viaggio, non è più così sicura che sia una buona idea piombare nella vita di una persona senza avvisare. E se fosse il Jack Donovan sbagliato?
Decide di fermarsi in una tavola calda per schiarirsi le idee e farsi coraggio, ma il risultato non fu quello sperato; l'incontro/scontro con un ragazzo alquanto maleducato, pieno di tatuaggi ma sexy da morire, la fece soltanto innervosire.
Arrivata a casa del padre, con non poco imbarazzo e preoccupazione bussa alla porta, e quando ad aprire è una donna, chiede se Jack è in casa.
Poco dopo, ecco che si ritrova davanti un paio di occhi identici ai suoi su un uomo di mezza età molto affascinante, che per nulla sorpreso, la accoglie a braccia aperte. 
Come mai non si è mai fatto vivo per contattarla?
Ora Jack è sposato e sua moglie Amelia ha a sua volta due figli, Lucas e Ashley, che Mia conoscerà a pranzo. 
E indovinate un po'?
Lucas è quel cafone incontrato alla tavola calda! E quando riconosce la ragazza, non si dimostra più garbato, anzi, peggiora ulteriormente!

"Mia avvampò non appena incrociò il mio sguardo. Sapevo cosa vedeva. Un ragazzo alto quasi il doppio di lei, tatuato fino alle clavicole, con un piercing sul sopracciglio e uno sguardo freddo. Sì, ormai ero abituato ai pregiudizi della gente sul mio aspetto."





Questo manderà Mia su tutte le furie, tanto da farla scappare a gambe levate da quella casa e ritornarsene alla sua tranquilla vita a New York.
Ma Jack è un osso duro; ora che ha scoperto che la figlia non sapeva nulla della sua esistenza, e del fatto che lui avesse cercato più volte di vederla per trascorrere del tempo con lei, ma che gli era stato impedito dalla madre, è determinato più che mai a conoscere sua figlia e a recuperare il tempo che gli è stato ingiustamente sottratto, così decide di invitarla a trascorrere un week end da lui.
Mia è titubante; è chiaro che né la moglie, né i suoi figli la vogliono tra i piedi, ma non volendo deludere Jack, decide di accettare.
Non immaginate come avrà trascorso il week end?
Lucas e Ashley daranno il meglio di sé per infastidirla e farla sentire un ospite sgradita.
Eppure, in quel breve lasso di tempo ha potuto trascorrere del tempo prezioso con Jack, che per farla entrare nel suo mondo, l'ha portata ad una festa aziendale dove la ragazza conosce Matt, un suo dipendente che oltre ad essere molto gentile e curioso nei suoi confronti, è anche molto sexy.
Nonostante i bei momenti trascorsi con il padre, il comportamento degli altri componenti della famiglia, ergo le continue angherie di Lucas e Ashley, e voi non avete idea fin dove sono stati in grado di spingersi, le faranno anticipare il rientro alla Grande Mela, ripromettendosi di non rimettere più piede in quella casa.
Jack intuisce che la figlia se l'è data a gambe levate, e dopo averle dato modo di sbollire la rabbia e qualche telefonata di cortesia, si presenta a New York dove insiste per averla a Boston per un mese  intero durante le vacanze estive. Mia pur di trascorrere del tempo con lui e conoscerlo meglio, ma anche per indispettire Lucas e non dargliela vinta, accetta il suo invito.
Lucas non darà tregua a Mia: tra frecciatine e provocazioni tenterà in tutti i modi di farla tornare da dove è venuta.
Mia durante una visita alla fabbrica di tessuti di proprietà di Jack, ha modo di rivedere Matt, con il quale c'è un bel feeling e inizia a frequentarlo regolarmente.
E Matt? Che ruolo avrà in questa vicenda?
Direi molto attivo, visto che sarà in grado di mandare fuori di testa il sempre freddo e distaccato Lucas. Ma per quale motivo? E perché i due sembrano covare un risentimento di vecchia data?

"Mia aveva un appuntamento. Ecco perché era vestita tutta carina e si era data da fare per truccarsi. Non sapevo neppure io per quale motivo, ma quel pensiero mi irritava. Probabilmente perché il tirapiedi di Jack non mi era mai stato molto simpatico. Sì, doveva essere per quello."

Ma sotto le braci ardenti del rancore, qualcosa dentro Mia e Lucas nasce giorno dopo giorno: sarà solo pura attrazione fisica, o qualcosa di più?

"D’un tratto, mi resi conto che stavo pensando un po’ troppo a Lucas mentre ero in compagnia di Matt."


"Cazzo.
Cazzo.
Cazzo.
Non riuscivo a crederci, non riuscivo a credere ai miei pensieri di qualche secondo prima. Avevo pensato di baciare Mia. Io. La frase “baciare Mia” non doveva assolutamente essere contemplata, non avrebbe dovuto far parte del mio vocabolario, visto che la mia intenzione era solo quella di tormentarla. A giudicare dal modo in cui mi stava guardando, anche lei aveva formulato lo stesso pensiero. Come era accaduta una cosa del genere? Non avrebbe dovuto. Lei era il nemico, doveva essere cacciata via perché era solo un elemento di disturbo. E poi non mi piaceva neppure, dannazione!"

E se Mia fosse una dei pochi a capire che dietro la maschera da strafottente menefreghista pieno di tatuaggi che indossa Lucas, in realtà si nasconde un ragazzo con degli obiettivi e un cuore d'oro?
Lucas nasconde un segreto che cambierà per sempre l'opinione che Mia, e noi insieme a lei, ci siamo fatte di lui leggendo.
Abbiamo apprezzato l'evoluzione e la maturazione del personaggio di Lucas avvenuta nel corso del romanzo, soprattutto grazie alla narrazione che ci offre entrambi i punti di vista dei due protagonisti. Viviana Leo anche questa volta è stata in grado di tenerci incollate alle pagine, facendoci fare le ore piccole pur di terminare la travagliata storia dei due protagonisti, e infine, dopo averlo detestato,  a farci innamorare di Lucas. Gli amici di Mia e lo stesso Matt, hanno rivestito un ruolo molto importante durante l'intera vicenda, regalandoci momenti divertenti e a tratti comici. I personaggi sono ben caratterizzati e la lettura è risultata scorrevole, senza punti morti.
Insomma, Viviana ha passato a pieni voti anche questa prova, e se non correte ad acquistare immediatamente una copia del suo romanzo cari Readers, lasciatevelo dire.......siete davvero dei pazzi.










Alla prossima!

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